PRIMO DAY – Atlantico Roma – 25 MARZO 2016

Tutti all’Atlantico per il PRIMO DAY. Il 25 marzo presso l’Atlantico Live Roma abbiamo salutato il nostro amico David in arte Primo dei Cor Veleno. La musica ci ha fatto incontrare e con la musica rap salutiamo un nostro grande amico, maestro nell’arte del rap e delle parole, nella scrittura dei testi e nella performance live. Io e Danno abbiamo scritto alcune parole per ricordarlo, non si può raccontare una vita in poche righe e le cose da raccontare sarebbero troppe ma abbiamo voluto scrivere un breve ricordo, piccole cose incise nella mente e nel cuore. Forever Primo!!! Forever FDC!!! Masito

 

Masito.Nel 1992 ho conosciuto David, ci aveva presentato Giorgio(Grandi Numeri) che avevo incontrato insieme a Simone(Danno) girando vicino P.zza di Spagna a Roma; lo avevamo fermato con Simone per la fibbia col nome che portava sulla cintura, al tempo era una cosa rara da vedere in giro e solo i più old-school ce l’avevano. Quattro rapper a Roma e così abbiamo fondato gli FDC (facce da culo) e passavamo le giornate provando i pezzi a casa oppure al Flaminio o davanti al negozio Babilonia in via del Corso. Quando stavamo da David attaccava il microfono e ci rappava le sue strofe, scriveva come un treno già al tempo, a volte arrivava da noi il pomeriggio e ci leggeva tre strofe che aveva scritto la notte prima e mi meravigliava il fatto che appena scritte già sapeva come farle sul beat mentre io ci impiegavo parecchio a trovare la metrica ed essere fluido. Provava i pezzi in camera fino a farli alla perfezione, correggeva e ripeteva come un professionista sotto contratto anche se non avevamo prospettive di uscire con il disco o concerti da fare. Non vedevamo l’ora di rappare da qualche parte e quando si presentava l’occasione in qualche club romano del tempo a fine serata era il più carico quando salivamo, stava tutta la sera col vinile in mano della streumetale che dovevamo usare e quando toccava a noi gli brillavano gli occhi e dava il massimo anche per un pubblico clubbarolo poco interessato al rap italiano che ci guardava come alieni. David era bravissimo, voce dolce e bella e rap da combattimento come nessun altro, in sala voci era uno spettacolo e al primo take tirava fuori la bomba con una facilità disarmante. Penso a lui tutti i giorni, mi manca.

Danno.per me Primo è David, perchè quando l’ho conosciuto si chiamava solo cosi’, poi è diventato Scheggia, e solo dopo si è fatto chiamare Primo Brown. Per cui David. Un ragazzino con le Ewing giaganti ai piedi e un energia indescrivibile che si conteneva a fatica e che riversava nella musica appena poteva. Giravamo coi mezzi perchè eravamo pischelli in quel periodo, conquistavamo autobus e vagoni della metro per andare a scoprire Roma, trovare un nuovo muro dipinto, o semplicemente andare in pellegrinaggio fino al negozio di dischi più fornito. David nell’autobus rappava ad alta voce e si appendeva a testa in giù sulle maniglie per reggersi, rimandendo cosi’ a dondolarsi in mezzo alla gente. Certe volte tutto il vagone si girava a guardarlo e magari io mi sentivo pure in imbarazzo. Ma quello era e continua ad essere David per me. Uno spirito libero. Un ragazzino con le scarpe giganti, pieno di vita, che se ne fregava di tutto e di tutti, faceva quello che voleva e come lo voleva, e si appendeva a testa in giù negli autobus per avere una visione del mondo tutta sua, una prospettiva personale dell’universo che gli ha permesso di scrivere in un modo unico e bellissimo la sua vita in rima.